Tasse di successione sugli immobili
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Cos'è l'imposta di successioneQuanto si paga, in base al grado di parentelaCome si calcola sulla casa ereditataLe imposte ipotecaria e catastaleCosa cambia se l'erede ha i requisiti prima casaEntro quando fare la dichiarazioneSe vendi la casa ricevuta in ereditàIn praticaDomande frequentiFontiSulla casa ereditata da figli o coniuge non paghi l'imposta di successione finché la parte di eredità che tocca a te resta sotto 1.000.000 €. Sopra quella soglia, sull'eccedenza si applica il 4%. Sull'immobile, in ogni caso, si pagano anche le imposte ipotecaria e catastale.
Cos'è l'imposta di successione
L'imposta di successione è la tassa che si paga quando una persona eredita beni da chi è morto. Include case, terreni, conti, auto e altri beni. Non si calcola sulla casa da sola, ma sul valore di tutta l'eredità che ricevi.
La franchigia è la parte di eredità che non viene tassata. Si applica a ciascun erede, non all'eredità nel suo insieme. Se la casa è divisa tra più eredi, ognuno ha la sua franchigia.
Quanto si paga, in base al grado di parentela
L'aliquota dipende da chi eredita. Le regole sono queste:
- 4% per coniuge, figli e altri parenti in linea retta, con franchigia di 1.000.000 € per erede.
- 6% per fratelli e sorelle, con franchigia di 100.000 € per erede.
- 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, senza franchigia.
- 8% per tutti gli altri, cioè persone non parenti o parenti più lontani.
La parentela si dimostra con i documenti dello stato di famiglia e del testamento o della successione legittima. Se non sei sicuro di quale categoria ti riguardi, chiedi al notaio o al professionista che segue la pratica.
Come si calcola sulla casa ereditata
Per l'imposta di successione l'immobile entra nell'eredità al suo valore catastale. Il valore catastale non è il prezzo di mercato: si ricava dalla rendita catastale indicata in visura.
La formula è questa:
- rendita catastale × 1,05 × 120.
Esempio. Una casa ha rendita catastale di 500 €.
- Valore catastale: 500 × 1,05 × 120 = 63.000 €.
- Lo sommi agli altri beni ereditati, per esempio conti e titoli.
- Se il totale è sotto la franchigia per ciascun erede, l'imposta di successione è zero.
Facciamo un secondo caso inventato. L'eredità totale è di 1.300.000 €, ricevuta da un unico figlio. Il figlio supera la franchigia di 1.000.000 € di 300.000 €.
- Imponibile: 300.000 €.
- Imposta: 300.000 × 4% = 12.000 €.
In questo caso l'imposta si calcola sulla parte che supera la franchigia, considerando tutti i beni ereditati e non solo la casa.
Le imposte ipotecaria e catastale
Sulla casa ereditata si pagano anche due imposte collegate all'immobile, che si calcolano sul valore catastale:
- imposta ipotecaria: 2%;
- imposta catastale: 1%.
Insieme fanno il 3% del valore catastale. Esempio: per una casa con valore catastale di 63.000 €, le due imposte valgono 63.000 × 3% = 1.890 € in tutto, se non si applica l'agevolazione prima casa.
Queste imposte si pagano anche quando l'eredità è sotto la franchigia. Per capire come si calcolano nel dettaglio puoi leggere come funzionano le imposte ipotecaria e catastale.
Cosa cambia se l'erede ha i requisiti prima casa
Se l'erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa, le imposte ipotecaria e catastale sono fisse: 200 € ciascuna. In questo caso il calcolo in percentuale non si applica.
I requisiti sono quelli della compravendita: l'immobile non deve essere di categoria A/1, A/8 o A/9, deve essere nel comune dove l'erede ha la residenza o la trasferirà, e l'erede non deve possedere altra abitazione nello stesso comune. Per capire come si verificano, leggi i requisiti dell'agevolazione prima casa.
La dichiarazione di successione va fatta entro 12 mesi dalla morte. Se nella pratica dichiari l'agevolazione, devi avere i requisiti al momento richiesto.
Entro quando fare la dichiarazione
La dichiarazione di successione va presentata in via telematica entro 12 mesi dalla data della morte. Dal 2025 l'imposta si calcola e si versa in autoliquidazione: sei tu, o il professionista che ti segue, a calcolarla e a pagarla.
Dopo la dichiarazione, la voltura catastale, cioè l'intestazione dell'immobile al nuovo proprietario nei registri del catasto, va richiesta entro 30 giorni dalla presentazione.
Prima di accettare l'eredità, valuta con attenzione quello che ricevi. Se l'eredità include debiti superiori ai beni, puoi accettare con beneficio d'inventario, cioè rispondere dei debiti solo fino al valore dei beni ricevuti.
Se vendi la casa ricevuta in eredità
La casa ricevuta per successione non è soggetta alla plusvalenza per il solo fatto di averla ereditata. Per capire come si applicano, leggi le tasse sulla vendita di un immobile ereditato.
In pratica
- Chiedi la visura catastale dell'immobile e leggi la rendita catastale.
- Calcola il valore catastale con la formula: rendita × 1,05 × 120.
- Somma i beni ereditati e confronta il totale con la franchigia che ti spetta come erede.
- Verifica con il professionista se hai i requisiti per l'imposta fissa prima casa.
- Segna la scadenza della dichiarazione: 12 mesi dalla morte.
Domande frequenti
Se la casa è in comune con altri eredi, la franchigia si divide?
No. La franchigia si applica a ciascun erede. Ognuno confronta la propria quota con la soglia che gli spetta in base alla parentela con il defunto. Per capire la quota di ciascuno, serve la dichiarazione.
Se eredito da un amico, quanto si paga?
Per le persone che non rientrano nelle categorie di parentela previste dalla legge, l'aliquota è dell'8%. Il calcolo va fatto sul valore dell'eredità che ricevi, con le regole del caso.
Devo pagare l'imposta subito dopo la morte?
No. Hai 12 mesi per presentare la dichiarazione di successione. Dal 2025 l'imposta si versa in autoliquidazione, secondo le modalità e i termini indicati dall'Agenzia delle Entrate.
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