Guida aste · Dopo l'aggiudicazione

Utenze, residenza e allacci dopo l'acquisto all'asta

In questa paginaQuando la casa diventa tua?Perché le utenze non cambiano da soleCosa fare passo per passoSe la casa è occupata o non ancora liberaResidenza: quando serve e perché contaAllacci e spese condominialiIn praticaDomande frequentiFonti
In breve

Per intestare luce, gas e acqua a tuo nome dopo un'asta, di solito ti serve il decreto di trasferimento. È il documento che dimostra che la casa è tua, e i gestori lo chiedono per cambiare l'intestazione. Prima del decreto, invece, non puoi fare molto più che chiedere informazioni.

Quando la casa diventa tua?

Vincere l'asta non basta a diventare proprietario. La proprietà passa con il decreto di trasferimento, cioè il provvedimento con cui il giudice ti trasferisce l'immobile dopo che hai pagato il saldo prezzo. Lo dice l'articolo 586 del codice di procedura civile.

Questo conta anche per le utenze. Finché non hai il decreto, non puoi dimostrare di essere il titolare. Per questo il primo passo è sempre procurarti la copia del decreto.

Perché le utenze non cambiano da sole

I contratti di luce, gas, acqua e internet sono tra il gestore e la persona che abitava la casa prima di te, oppure tra il gestore e il proprietario precedente. Il decreto non cambia automaticamente l'intestatario. Serve una richiesta del nuovo proprietario, con i documenti che il gestore chiede.

In genere ti servono:

  • il decreto di trasferimento o una sua copia;
  • il tuo documento d'identità e il codice fiscale;
  • i dati del contatore (il numero che trovi sulla bolletta o sul contatore stesso);
  • la data in cui vuoi l'attivazione o il subentro.

Le regole precise cambiano da gestore a gestore. Chiedi a ciascuno quali documenti vuole e in che forma.

Cosa fare passo per passo

  1. Chiedi la copia del decreto di trasferimento. Come farlo è spiegato in come richiedere la copia del decreto di trasferimento.
  2. Leggi il decreto con attenzione: controlla che l'immobile, l'indirizzo e i dati catastali siano quelli dell'asta.
  3. Prima di tutto verifica lo stato del contatore. Chiedi al gestore se ci sono morosità registrate sul contatore e a quale nome sono. Se ci sono, chiedi per iscritto come vanno gestite prima dell'attivazione.
  4. Presenta la richiesta di nuova intestazione o di nuovo contratto a ogni gestore: luce, gas, acqua, rifiuti e internet sono servizi separati.
  5. Annota la data di attivazione e fai una lettura del contatore il giorno in cui entri. Ti servirà per la prima bolletta.

Esempio. Hai comprato una casa a 100.000 €. Il decreto arriva a marzo. Ritiri la copia, la porti al gestore del gas e chiedi il nuovo contratto. Il gestore ti chiede il decreto e la lettura del contatore. Sul contatore non risultano arretrati. Il nuovo contratto parte dalla data che hai indicato.

Se la casa è occupata o non ancora libera

Se nell'immobile abita ancora il debitore o un'altra persona, le utenze sono quasi sempre attive a nome loro. Tu non puoi cambiarle finché non hai la disponibilità della casa. Il debitore può restare nell'immobile fino al decreto, se rispetta le condizioni previste dalla legge. Dopo il decreto, la liberazione spetta al custode giudiziario, salvo casi particolari.

Per questo è utile leggere prima dell'asta la situazione dell'immobile nella perizia e nell'avviso. Se la casa è occupata, il tempo per avere le chiavi e poter attivare le utenze può essere più lungo. Il quadro è spiegato in casa all'asta occupata: cosa succede e quanto ci vuole a liberarla.

Residenza: quando serve e perché conta

La residenza è la registrazione della tua abitazione abituale presso il comune. Non si cambia con il decreto: serve una dichiarazione al comune. I tempi e il modulo li trovi sul sito del tuo comune.

Per la prima casa la residenza ha un peso preciso. L'agevolazione prima casa richiede di trasferire la residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi dall'acquisto. Se non lo fai, rischi di perdere l'agevolazione. Per le dichiarazioni prima casa, poi, il delegato vuole la dichiarazione per iscritto prima del decreto. Verifica con lui la forma giusta.

La residenza incide anche su altre voci. La TARI, la tassa sui rifiuti, è dovuta da chi occupa l'immobile, quindi dal momento in cui ci abiti tu. L'IMU, invece, dipende dal possesso: per gli immobili acquistati all'asta è dovuta dal decreto di trasferimento, in proporzione ai mesi di possesso.

Allacci e spese condominiali

Il condominio è un altro punto da controllare, perché non riguarda solo le utenze. Chi subentra in un immobile condominiale risponde in solido con il vecchio proprietario per i contributi dell'anno in corso e di quello precedente (articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile). Chiedi all'amministratore il riepilogo dei pagamenti e l'attestazione dei versamenti.

Se nell'avviso o nella perizia emergono spese condominiali arretrate, chiedi il dettaglio per anno prima di pagare qualsiasi somma. Ti serve sapere quali spese sono ancora dovute e dal quando.

In pratica

  • Chiedi la copia del decreto di trasferimento appena è disponibile, perché è il documento che quasi tutti i gestori ti chiedono.
  • Prima di firmare un nuovo contratto, chiedi al gestore se ci sono morosità legate al contatore.
  • Fai una lettura dei contatori il giorno in cui entri in casa e conservala.
  • Calcola i tempi per il cambio di residenza, se è la tua prima casa: il limite è di 18 mesi dall'acquisto.
  • Chiedi all'amministratore del condominio il riepilogo delle spese e delle attestazioni di pagamento.

Domande frequenti

Posso attivare le utenze prima del decreto di trasferimento?

Di solito no, perché il gestore vuole la prova che sei il proprietario. Puoi chiedere le informazioni sul contatore e la data in cui potrai fare la richiesta. Il decreto resta il documento principale.

Le bollette arretrate del vecchio proprietario passano a me?

Dipende dal tipo di debito e dai contratti. Per le spese condominiali la legge prevede una responsabilità in solido per l'anno in corso e quello precedente. Per le utenze chiedi per iscritto al gestore quali somme risultano sul contatore prima di attivare il nuovo contratto.

Devo cambiare la residenza subito dopo il decreto?

Non c'è una scadenza unica per tutti, ma per la prima casa il termine per trasferire la residenza è di 18 mesi dall'acquisto. Conviene farlo appena puoi, anche per evitare errori sulle tasse locali.

Fonti

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