Rilancio minimo: quanto e quando si rilancia
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Cos'è il rilancio minimo in parole sempliciCome funziona passo per passoQuando si rilancia e quando noCosa controllare nell'avvisoQuando il rilancio non c'èGli errori più comuniIn praticaDomande frequentiFontiIl rilancio minimo è la cifra più bassa di cui puoi aumentare la tua offerta durante la gara. Lo fissa l'avviso di vendita, non tu. Esempio: se il rilancio minimo è 1.000 € e l'offerta più alta è 80.000 €, il prossimo rilancio deve portare almeno a 81.000 €.
Cos'è il rilancio minimo in parole semplici
Quando all'asta arrivano più offerte valide, il giudice o il professionista delegato organizza una gara tra gli offerenti. La gara parte dall'offerta più alta ricevuta, come dice l'articolo 573 del codice di procedura civile.
Ogni partecipante può rilanciare, cioè proporre un prezzo più alto di quello attuale. Il rilancio minimo è l'aumento minimo che ogni rilancio deve avere. Il suo valore è quello scritto nell'avviso.
Il rilancio minimo non va confuso con il prezzo base o con l'offerta minima. Il prezzo base è il punto di partenza fissato dal giudice, mentre l'offerta minima è il prezzo più basso con cui puoi partecipare. Se vuoi capire la differenza, leggi la spiegazione con un esempio.
Come funziona passo per passo
La gara si svolge in questo modo:
- Prima della gara leggi nell'avviso l'importo del rilancio minimo e il giorno e l'ora della gara.
- Durante la gara vedi l'offerta più alta finora presentata.
- Se vuoi restare in corsa, rilanci di almeno l'importo minimo.
- Quando nessuno rilancia più, vince chi ha l'offerta più alta.
La modalità cambia le regole pratiche. Nella gara sincrona tutti offrono nello stesso giorno e nella stessa ora fissati. Nella gara asincrona i rilanci si fanno in una finestra di più giorni. Per capire meglio, leggi come funziona l'asta sincrona e come funziona l'asta asincrona.
Ecco un caso inventato per capire i numeri. Mettiamo che il prezzo base sia 100.000 €. L'offerta minima, secondo l'avviso, è 75.000 €.
- Tu offri 78.000 € e versi una cauzione del 10 %, cioè 7.800 €.
- Un'altra persona offre 80.000 €, con cauzione di 8.000 €.
- La gara parte da 80.000 €, perché è l'offerta più alta.
- Tu rilanci di 1.000 €, quindi arrivi a 81.000 €.
- Se l'altra persona non rilancia, vinci a 81.000 €.
In questo caso non hai pagato il rilancio minimo due volte. Il rilancio è l'aumento che proponi per superare l'offerta più alta. Il prezzo finale è quello dell'ultimo rilancio accettato.
Quando si rilancia e quando no
Si rilancia solo durante la gara. Prima della gara non esiste un rilancio: esistono solo le offerte presentate nei termini. Dopo la chiusura della gara non si rilancia più.
Puoi sempre rilanciare di più del minimo, ma non di meno. Se l'avviso fissa 1.000 €, un rilancio di 500 € non è valido.
Prima di entrare in gara, fissa il prezzo massimo che sei disposto a pagare. Scrivilo su carta. Durante la gara è facile farsi prendere dall'entusiasmo e rilanciare oltre il limite che ti eri dato.
Cosa controllare nell'avviso
Nell'avviso di vendita cerca queste informazioni:
- L'importo del rilancio minimo.
- La modalità della gara: sincrona, asincrona o mista.
- Il giorno e l'ora di inizio e, se è asincrona, la durata della finestra.
- Se la gara si prolunga automaticamente quando arriva un rilancio negli ultimi minuti. Il numero di minuti non è fisso: verificalo nell'avviso.
- Le regole in caso di parità, che sono indicate nell'avviso.
In caso di parità, la legge prevede un ordine preciso. Vince chi ha versato la cauzione più alta. Se anche questa è uguale, conta il termine di pagamento più breve. L'ordine esatto è quello scritto nell'avviso.
La cauzione è la somma che versi prima della gara come garanzia. La legge chiede almeno il 10 % dell'offerta, ma l'avviso può chiedere una percentuale più alta. Per capire come si calcola e quando torna indietro, leggi la guida alla cauzione.
Quando il rilancio non c'è
Il rilancio ha senso solo se ci sono più offerte valide. In altri casi la gara non si fa.
Se arriva una sola offerta pari o superiore al prezzo base, il giudice la accoglie. Se è inferiore al prezzo base ma non sotto i tre quarti, il giudice può aggiudicare. Non è garantito, quindi non dare per scontato di vincere.
Se l'asta va deserta, cioè nessuno offre, il giudice fissa un nuovo tentativo con un prezzo più basso. Il nuovo prezzo è sempre scritto nell'avviso. Per i numeri, leggi quanto scende il prezzo al turno dopo.
Nelle vendite senza incanto, che sono quasi tutte le aste di oggi, non c'è l'aumento di un quinto dopo l'aggiudicazione. Per questo l'aggiudicazione è definitiva subito. Se vuoi sapere perché, leggi se la vendita con incanto esiste ancora.
Gli errori più comuni
- Non controllare il rilancio minimo. Il valore è quello scritto nell'avviso.
- Confondere il rilancio minimo con l'offerta minima. Sono due cose diverse, con due funzioni diverse.
- Dimenticare la cauzione. Senza cauzione non puoi partecipare.
- Rilanciare dopo la chiusura della gara, quando il rilancio non vale più.
- Non controllare le regole in caso di parità, che possono decidere la vittoria.
In pratica
- Cerca nell'avviso la riga «rilancio minimo» e annota l'importo.
- Fissa il tuo prezzo massimo prima della gara e scrivilo.
- Controlla se la gara è sincrona o asincrona e segna giorno e ora.
- Verifica nell'avviso se la gara si prolunga automaticamente e di quanti minuti.
Domande frequenti
Posso rilanciare meno del rilancio minimo?
No. Il rilancio minimo è la soglia sotto cui un rilancio non è valido. Puoi sempre offrire di più, ma non di meno.
Il rilancio minimo può cambiare durante la gara?
Il valore è quello scritto nell'avviso. Se il delegato pubblica una modifica, vale quella. Prima della gara controlla di nuovo il Portale delle Vendite Pubbliche.
Se vinco la gara e non pago, cosa succede?
Se non versi il saldo nel termine, decadi dall'aggiudicazione e perdi la cauzione, come prevede l'articolo 587 del codice di procedura civile. Per questo calcola bene le tue possibilità prima di offrire.
Fonti
Nello stesso capitolo
- Asta deserta: quanto scende il prezzo al turno dopoAsta deserta: il prezzo può scendere fino a un quarto al nuovo tentativo, fino alla metà dopo il quarto. Esempio con numeri e cosa controllare.
- Prezzo base e offerta minima: la differenza spiegata con un esempioIl prezzo base è il punto di partenza dell'asta, l'offerta minima la soglia sotto cui non puoi offrire. Ecco la differenza con un esempio con numeri tondi.
- Vendita senza incanto, sincrona, asincrona e mista: cosa vuol direSincrona: gara online in un orario fissato. Asincrona: gara online su più giorni. Mista: online o in sala, insieme. Lo dice l'avviso di vendita.
Informazioni generali, non consulenza legale o fiscale: fa fede la norma e l’avviso di vendita.


